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Il museo civico di Bevagna - PG

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Il Post

  • Scritto da: Nicola Baruli
  • Il: 07/07/2021 11:18:14

Il museo civico di Bevagna venne inaugurato nel 1996 nei locali a pianterreno di Palazzo Lepri, e dal 2008 occupa l’intero edificio illustrando la storia di Bevagna e del suo territorio nel periodo tra il XVI e il XVIII secolo. La maggior parte dei dipinti esposti appartiene infatti a questo periodo con artisti di fama mondiale come Andrea Camassei, Ascensidonio Spacca, Dono Doni e Corrado Giaquinto.

L’8 giugno 1872 il comune esprime per la prima volta la volontà di istituire un museo dove riunire le opere più importanti, allo scopo di formare una piccola pinacoteca.

Prima della recente sistemazione tutto il materiale oggi conservato all’interno del museo ha dovuto subire numerosi spostamenti

Solo nel 1996 infatti dopo lunghi lavori di adeguamento strutturale e di allestimento realizzati dal Comune e dalla Regione, apre al pubblico la nuova sede della pinacoteca comunale al piano terra di Palazzo Lepri.

Il museo è costituito da una pinacoteca e da una raccolta archeologica.

Nella pinacoteca sono esposte opere che offrono un'ampia testimonianza della produzione artistica e della devozione locale.

La raccolta archeologica invece nel 1838 venne sistemata lungo la scalinata di Palazzo Lepri, allora sede del Municipio. Essa comprende la collezione raccolta dal 1787 dall'Abate Fabio Alberti, studioso mevanate, della quale sono da segnalare alcuni frammenti di sculture colossali.

Il percorso espositivo è così articolato: 

- La cassa del beato Giacomo: venne fatta costruire nel 1589 dalla comunità bevanate, anch'essa sensibile al rilancio delle immagini sacre e alla riscoperta di figure del passato in opposizione alla propaganda luterana che le voleva abolire, per ospitare il corpo del venerabile Giacomo Bianconi.

- La Madonna di Costantinopoli: L'opera raffigurante la Madonna di Costantinopoli, l'Annunciazione e i Santi Francesco e Bernardino da Siena, è analoga ad altre opere del medesimo soggetto e contribuì alla diffusione del culto per la Madonna di Costantinopoli nella media Valle Umbra in tempo di Controriforma.

- Pala Ciccoli: l'opera realizzata in olio su tela tra il 1565 e il 1570, proviene dalla chiesa di San Francesco di Bevagna ed è attribuita al pittore assisiate Dono Doni.

- Modellino Santuario della Madonna delle Grazie: è un modello architettonico in scala ridotta che ha il suo corrispettivo monumentale nel grande edificio costruito nel 1583 sul colle che sovrasta Bevagna.

- San Giuseppe: Le due tavole dipinte ad olio da Andrea Camassei, provengono dalla Chiesa Bevanate di San Domenico e Giacomo. Facevano forse parte di un trittico di cui sono rimasti solo i due comparti con Sant'Antonio e San Giuseppe.

- Adorazione dei Magi: opera realizzata ad olio su tela attribuita a Corrado Giaquinto. Si ignora la provenienza della tela, ma si suppone che venne probabilmente realizzata per qualche nobiluomo o prelato di Bevagna.

- Sacrificio di Vitellio: dipinto eseguito ad olio su tela, fu realizzato da Francesco Providoni nella seconda metà del XVII secolo. Il quadro è inserito in un'antica cornice di legno, verniciata in marrone e decorata con motivi vegetali dorati.

Pertanto visitando Bevagna non si può non vedere il museo, molto ben tenuto e facilmente fruibile. Un’esperienza assolutamente da non perdere.

Foto by: www.beniculturali.it



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