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La Tradizione dell'Albero di Natale

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Il Post

  • Scritto da: Nicolas Pompei
  • Il: 19/12/2019 12:52:26

L'albero di Natale insieme alla tradizione del presepe, è una delle più importanti usanze natalizie.
Si tratta in genere di un abete o un sempreverde, decorato con oggetti piccoli colorati, luci, dolciumi, piccoli regali e altro.
Questo può essere tenuto in casa o all'aperto, viene preparato qualche settimana prima di Natale e rimosso dopo l'Epifania.
Questa tradizione come lo conosciamo oggi, si dice sia nata in Estonia e molto più  precisamente nella piazza del Municipio, a Tallin, nel 1441.
C’è però anche un' altra situazione che rimanda a questa leggenda e si tratta di un gioco religioso medioevale tedesco festeggiato il 24 dicembre, il “gioco di Adamo e di Eva”, in cui venivano riempite le piazze e le chiese di alberi da frutto e simboli dell’abbondanza per immaginare di trovarsi al Paradiso.
In futuro preferirono usare gli abeti al posto degli alberi da frutto, perché per il popolo avevano un valore magico.
Inizialmente quindi l’albero veniva posizionato nei luoghi più simbolici delle città invece, la tradizione dell’albero di Natale cominciò ad entrare nelle case nel XVII secolo ed agli inizi di quello successivo per poi diffondersi dalla Germania in particolare fino ad arrivare al nord Europa.
In Italia, il primo albero di Natale fu addobbato dalla regina Margherita nella seconda metà dell’Ottocento al Quirinale, e da lei si diffuse velocemente in tutto il paese come una moda.
Nel dopoguerra gli alberi di Natale conquistarono intere generazioni fino a diventare uno dei simboli per eccellenza delle festività natalizie!
Per quanto riguarda la nostra piccola Umbria vantiamo la presenza dell'albero di Natale di Gubbio, il più grande del mondo.
Viene realizzato ogni anno proprio sopra la cittadina di Gubbio, sulle pendici del Monte Ingino. È composto da più di 700 sorgenti luminose, è alto 750 metri e occupa uno spazio di 130 mila metri quadri.
La creazione e l'unicità dell'albero, parte dalle mura della città e termina alla Basilica di Sant’Ubaldo che si trova in cima alla montagna. Sono oltre 300 i punti luminosi di colore verde che delineano i contorni dell'albero mentre il corpo centrale è colorato da più di 400 luci multicolore.
Come da tradizione viene acceso ogni anno il 7 dicembre nella vigilia del giorno dell'Immacolata e il suo spegnimento è previsto per il  12 gennaio 2020.

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