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Parco Museo Vulcanologico San Venanzo

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Il Post

  • Scritto da: Alessia  Marchetti
  • Il: 29/08/2019 12:14:56


A San Venanzo, un piccolo comune del ternano, si trova una ricchezza unica nel suo genere, che deriva proprio dal suolo su cui sorge.
Proprio così, il terreno che tutti calpestano nelle aree paesane e limitrofe presenta un'indiscutibile caratteristica: la sua antica origine vulcanica. 
E tale singolare aspetto ha fatto sì che l'area diventasse un luogo protetto e tutelato, in quanto parte di un singolare geosito. 

Questa brillante scoperta, comunque, è relativamente recente, in quanto solo sul finire dell’Ottocento ci si rese conto che la composizione di alcune rocce presentava degli aspetti unici ed insoliti, paragonabili a sole due altre parti del mondo, distanti da noi e tra loro, quali la Russia e un'area dell'Africa più remota, compresa tra la Tanzania e l’Uganda. 

Come dicevamo, l'antico sito vulcanico ha lasciato in eredità un interessante deposito di rocce, composte da bombe vulcaniche, lapilli e ceneri di vario tipo. 

La stessa San Venanzo si colloca proprio sulla bocca di un cratere vulcanico, risalente addirittura a 265.000 anni fa.
Ma non è il solo, perché ne esistono ben altri due, uno dei quali poco distante dal paese, esattamente a Pian di Celle, dove si trova per l'appunto un altro cratere, con una struttura simile al primo, ma con più colate laviche, mentre l'ultimo, più piccolo, è stato individuato solo più recentemente, esattamente nel 1985.

Riflettendo sul valore inestimabile di simili scoperte, si è deciso di valorizzare il sito, promuovendone la conoscenza e la cultura del territorio, attraverso l'allestimento, in primis, di un museo presso Palazzo Faina, ed in secondo luogo di un percorso attrezzato "open air" che permette di raggiungere Pian di Celle in meno di un chilometro di piacevole passeggiata, da dove è possibile ammirare una bellissima sezione di colata lavica. 

Proprio qui sono stati rinvenuti due minerali unici, apprezzati e studiati dai tecnici del settore, quali la Willendersonite e l’Umbrianite, che per ora vanta un singolare primato, quale quello di essere stata rinvenuta solo a San Venanzo.

Il museo è visitabile in meno di un'ora, così come l'agevole percorso del parco, che può essere affrontato anche senza un particolare abbigliamento o equipaggiamento tecnico.





                                    


Si ringrazia per le foto ParcoMuseo Vulcanologico San Venanzo 

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