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Servizi pubblici e territori: a Perugia
il confronto nazionale sulle utility come motore di innovazione e sviluppo
A palazzo della Provincia
amministratori, imprese e stakeholder riuniti per discutere governance,
sostenibilità e digitalizzazione dei servizi pubblici locali
Perugia, 21 maggio 2026 – Si è svolto oggi, 21 maggio, nella
sala Falcone ‑ Borsellino del palazzo della Provincia di Perugia, il
convegno “Servizi pubblici e territori: l’Umbria come laboratorio di
innovazione, sostenibilità e governance”, promosso da Confservizi
Centro Italia con il patrocinio di Provincia di Perugia, Città di Perugia,
Anci Umbria e Casa del Made in Italy Perugia.
L’iniziativa ha riunito amministratori locali,
rappresentanti delle utility, esperti del settore, enti regolatori e
stakeholder istituzionali, confermando il ruolo dell’Umbria come territorio
strategico per sperimentare nuovi modelli di gestione dei servizi pubblici
essenziali: dall’energia all’acqua, dai rifiuti alla mobilità, fino ai servizi
ambientali.
La mattinata si è aperta con gli interventi di Alessia
Agordati, direttrice Confservizi Centro Italia; Antonio Gitto,
presidente Confservizi Centro Italia, Andrea Stafisso, assessore
allo Sviluppo Economico Sostenibile Comune di Perugia; Thomas De Luca,
assessore Energia e Ambiente Regione Umbria; Massimiliano Presciutti,
presidente Provincia di Perugia; Silvio Ranieri, segretario
generale Anci Umbria; Luca Bartocci, direttore Dipartimento di
Economia Università di Perugia; Sabrina Morosi, coordinatrice
Assofarm Regione Umbria; e Sandro Baraggioli, rappresentante
coordinamento Confservizi Regionali. Al centro dei saluti iniziali, il valore
dei servizi pubblici come infrastrutture industriali e la transizione ecologica
come leva di crescita e competitività per i territori.
Nel corso della mattinata si sono alternati interventi
dedicati alla programmazione degli investimenti e gestione degli asset, con
contributi di esperti come Stefano Pozzoli e rappresentanti di utility e
amministrazioni locali; all’efficienza, decarbonizzazione ed economia
circolare, con un focus sui costi e benefici degli investimenti green, grazie agli
interventi di Marcello Capra (Mase), Alessio Lutazi (Tsa) e altri operatori del
settore; all’innovazione tecnologica e digitalizzazione delle reti, tema
affrontato da professionisti di Aset, Università di Perugia, Contram e Mac, che
hanno evidenziato l’impatto dell’AI e delle tecnologie avanzate sulla qualità e
continuità dei servizi; alle prospettive operative e modelli di governance, con
un confronto tra Confservizi, Utilitalia, Rse e Casa del Made in Italy.
Dal confronto è emersa una visione condivisa: l’Umbria
può diventare un ecosistema industriale attrattivo, capace di integrare
sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e solidità economica. Tra i
risultati attesi, la definizione di priorità di investimento, il rafforzamento
della collaborazione tra utility e pubbliche amministrazioni e la condivisione
di modelli replicabili a livello nazionale.
Il convegno ha confermato l’importanza di un dialogo
stabile tra imprese, istituzioni e territorio, in un momento storico in cui i
servizi pubblici rappresentano una leva decisiva per la competitività e la
qualità della vita delle comunità.


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Ufficio stampa
Luana Pioppi | Tel. +39 3393401685 | luanapioppi@gmail.com
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