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Castello di Barattano

Luciano Festuccia


Il borgo venne costruito intorno al XIII secolo - ma quasi certamente il primo insediamento avvenne nel 68 a.C. ad opera di un nobile romano di nome Baratanus - e gli venne dato il nome di Villa S. Angelo in Piscina. In seguito assunse il nome di Barattano in onore del primo fondatore.
La tradizione popolare vuole comunque che il nome derivi “dalla qualità delle genti fraudolose che vi abitavano”, poiché nel medioevo e periodi successivi divenne una specie di porto franco dove i malviventi potevano tranquillamente esercitare i loro traffici. L’ultima cinta muraria fu completata nel 1452 con lo scopo di farne un vero fortilizio: il cassero centrale e le alte torri a difesa, alcune sopraelevate, ne fanno una delle fortezze più sicure di tutta l’Umbria.

Il castello fu sempre collegato al sistema difensivo tuderte, fino al 1802, quando fu sottoposto a Gualdo Cattaneo; nel 1815 fu appodiato a S. Terenziano e poi, nel 1861, di nuovo a Gualdo Cattaneo.

Malgrado fosse stato in gran parte abbandonato nel periodo successivo, è rimasto in discrete condizioni: la struttura è caratterizzata da un’ampia cinta muraria con porta d’ingresso medievale, vicoli suggestivi ed alti torrioni, alcuni dei quali furono in parte coperti.
Nel suo interno si trova la chiesa di S. Bartolomeo (sec XIII) con affreschi del XVI e del XVII sec, e due angeli lignei cinquecenteschi. Attualmente il castello, che si trova a 454 metri s.l.m., conta soltanto 24 abitanti.

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