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Rocca dell'Albornoz

Luciano Festuccia


E' certamente la più importante delle roccaforti umbre, un baluardo difensivo voluto a gran forza da papa Innocenzo VI per riaffermare in modo inequivocabile la egemonia militare pontificia su Spoleto e tutta la valle sottostante.
Il suo nome si deve al cardinale spagnolo Egidio Albornoz, che la fece innalzare fra il 1350 ed il 1370. Di dimensioni ragguardevoli, la rocca albornoziana fu imprendibile fortezza ed elegante residenza rinascimentale, nata anche con lo scopo di poter ospitare in modo sicuro e raffinato i vari governatori che vi si succedettero, come numerosi papi, cardinali e illustri ospiti di passaggio.
Nel 1500 vi fu castellana Lucrezia Borgia, investita di quel titolo dal padre, papa Alessandro VI.
Un'alta muraglia con 4 torri angolari comprende al suo interno la fortezza vera e propria, con due cortili, 6 torri e la torre maestra alta 35 metri. Dal cortile d'onore si accede all'ala nobile dell'edificio, che porta agli appartamenti del governatore e al grande salone.
Come molte fortezze, nell'800, e per quasi tutto il secolo, fu adibita a carcere.

Dal 2007 è sede permanente del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto. Ospita anche il Laboratorio di Diagnostica applicata ai Beni Culturali e la Scuola Europea di Conservazione e Restauro di Libri antichi.

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