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Curiosità storiche: A Porta Venere la lussuria era in agguato


Un'antica superstizione metteva in guardia le donne "timorate di Dio" che transitavano sotto l'arco di Porta Venere. Secondo una consolidata tradizione, l'antica porta romana dedicata alle Dea dell'Amore esercitava una pericolosa influenza sulle donne che dovevano passarci sotto, una convinzione che durò molti secoli, e si consolidò soprattutto dopo il ritrovamente sopra il teatro di Fidelia di parti dell'antica statua, che originariamente era collocata in cima all'arco, e fu trafugata all'inizio dell'era cristiana. Ma seguiamo la vicenda con le parole dello storico spellano del 1600, Fausto Gentile Donnola. (Istoria della Terra di Spello) "La statua di questa dea fatta nuda... se ritrovó la testa, un piede et un braccio con parte de la mano per mostrare quello a cui lei sempre è pronta, che sono li lascivi abbracciamenti quali meglio se godono nudi piuttosto che vestiti; ovvero perché chi segue li lascivi piaceri rimane spesso spogliato e privo d'ogni bene perciò che perde le ricchezze, quali sono da le lascive donne divorate, resta debilitato del corpo e macchia l'anima di tale bruttura che niente di più bello li resta; ovvero si faceva nuda per dare a conoscere che li furti amorosi non possono stare ascosti.... Dico dunque che la scioccaria era che le donne maritate quando andavano a marito per congiungersi con quelli e consumare il matrimonio... non volevano passare per detta porta venere, affermando che passandovi divenissero impudiche, o lascive, oppure morivano l'istesso anno, e perciò passavano per le case ivi vicine.... " Ma chissá, forse qualche ragazza, ben attenta a non farsi notare, percorreva velocemente il breve tratto sotto l'arco invocando la dea dell'amore, per poi nascondersi in casa, in preda a paura, eccitazione e sensi di colpa.
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