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Perugia e la sua Storia

Luciano Festuccia


Secondo Catone furono gli Umbri Sarsinati a fondare Perugia.
Gli Umbri erano un popolo mite, che emigrarono dall'Europa del Nord verso situazioni migliori in seguito ad una apocalittica alluvione.
Poi subentrarono gli Etruschi, i quali innalzarono una possente cinta muraria lunga 3 km, ancora oggi saldamente in piedi, e Perugia diventa presto una delle 12 lucumonie della confederazione etrusca.
L'inarrestabile espansione romana ingloba anche Perugia, che comunque mantiene una sua individualità per oltre 200 anni, integrandosi completamente nello stato con la concessione della cittadinanza soltanto nell'89 a.C.
Nel periodo imperiale la città si sviluppò notevolmente, ben oltre la cinta muraria etrusca, e fu provvista di nuove e possenti fortificazioni. Con la caduta dell'Impero romano Perugia venne conquistata dagli Ostrogoti prima da Teodorico e poi da Totila, che l'assediò per due anni, ma la città fondamentalmente restò bizantina.
Dopo il 1000 si costituì Libero Comune, ed insieme a Firenze e Siena diventò una delle maggiori potenze economiche e mercantili dell'Italia Centrale. Tutti i traffici che andavano dall'Adriatico al Tirreno passavano attraverso questi tre grandi centri, il cui territorio si estese sempre di più.
Verso la fine del 1300 tutta l'Umbria torna sotto lo Stato Pontificio, e comincia l'era delle grandi Signorie, come quella di Biordo Michelotti, Braccio da Montone, i Baglioni, che portano Perugia a pieno titolo nel Rinascimento.
E' il momento di massimo splendore, anche se frequenti guerre e battaglie interne ne minano continuamente la stabilità. Nel 1540 però la città si ribella a Paolo III a causa di una tassa sul sale, e, sconfitta dall'armata pontificia, perde la sua autonomia. Colle Landone, cittadella roccaforte dei Baglioni, viene completamente interrata e sopra il Sangallo è obbligato ad innalzare la poderosa fortezza che prese il nome del papa: Rocca Paolina.
Nei secoli seguenti la città seguì le vicende che caratterizzarono l'Italia, continuando ad arricchirsi di Palazzi importanti ed opere prestigiose. Con l'unificazione dell'Italia, la prima reazione dei perugini fu l'abbattimento a furor di popolo della rocca pontificia, sopra la quale venne costruito l'attuale Palazzo della Provincia, liberata Piazza Italia e trovarono spazio i sottostanti giardini belvedere. negli anni '30 del secolo scorso iniziarono i lavori di scavo che nei decenni successivi permisero la ricostruzione di parte dell'impianto urbanistico di Colle landone, rivelando una città sotterranea di grande suggestione.

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