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Lo sapevate che... Fonti del Clitunno.

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L'attuale idilliaco laghetto decantato da Carducci e da Byron era, in epoca romana, un torrente tumultuoso che, sgorgando in più getti dalle rocce, formava rapide vorticose, lungo le quali gli aristocratici romani praticavano quello sport che oggi si chiamerebbe "rafting". Avevano ideato infatti delle grosse ceste impermeabilizzate con la pece, all'interno delle quali si calavano e sciogliendo di colpo la corda che li trattenevano, destreggiandosi nelle rapide fino a quello che fu chiamato poi Ponte del Diavolo, là dove il torrente si incanalava. Tutto il luogo, compreso il bosco sovrastante dove sorgeva il tempio oracolo di Giove Clitunno, era considerato sacro già dagli Umbri, e vi sorgevano. oltre a palazzi nobiliari, anche templi dedicati a varie divinità, dei quali oggi ne resta soltanto uno, miracolosamente intatto, Nel 446 sei mesi di terremoti mutarono la morfologia dei luoghi, riducendo "le vene" alle attuali modeste sorgenti. Il piccolo insediamento abitato, chiamato Piscinianum, cioè "luogo delle piscine" (attuale Pissignano) si trasferì più in alto, ma le fonti furono considerato sacre per molto tempo ancora, tanto che i neonati, anche di località distanti, vi venivano portati per essere battezzati.

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