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Il museo regionale della ceramica - PG

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Il Post

  • Scritto da: Nicola Baruli
  • Il: 22/04/2021 11:16

Oggi vogliamo parlarvi di uno dei luoghi più importanti non solo di Deruta (PG) ma di tutta l’Umbria: il museo regionale della ceramica.

È il museo italiano più antico per quanto riguarda la lavorazione della ceramica e la sua fondazione risale al 1898 grazie al notaio Francesco Briganti.

Ha sede nel complesso conventuale di San Francesco, nel centro storico cittadino.

L’atto di nascita è conservato in un altare laterale della Chiesa di San Francesco per volere di Angelo Micheletti, primo conservatore del museo.

Il percorso di visita, realizzato dal progetto museografico di Giancarlo Bojani e Giulio Busti permette di esplorare la storia della ceramica derutese grazie all’esposizione di 6500 opere distribuite su quattro livelli.

L’itinerario di visita si apre con la sala didattica, dedicata alle tecniche di lavorazione della ceramica ad esempio quella dello spolvero.

Una volta passata la sala didattica il museo si articola con numerose altre sale:

- Sala Arcaica: qui è possibile ammirare la prima tipologia di ceramica utilizzata in Italia: la maiolica arcaica.

- Sezione dei pavimenti: si compone di due sale, una dedicata al pavimento della Chiesa di San Francesco di Deruta e l'altra al pavimento proveniente dalla Cappella di Palazzo dei Priori e a quello della Rocca Paolina di Perugia.

- Sala del rinascimento: qui è possibile ammirare varie opere in ceramica realizzate durante il periodo rinascimentale.

- Sezione delle targhe votive: dedicata alle numerose formelle devozionali dedicate alla Madonna.

- Sala del compendiario: qui sono presenti varie opere decorate tramite una particolare tecnica di pittura di età imperiale chiamata appunto compendiario.

- Sala delle grottesche e del calligrafico: sala che offre una raccolta di ceramiche di tipo maiolico realizzate in compendiario a “grottesche” e a “calligrafico”.

- Sala del settecento: nella prima parte sono presenti piccoli piatti portauovo con saliera, mentre nella seconda sono presenti altre saliere realizzate a forma di piccole architetture a cofanetto e a forma di drago.

- Collezione Magnini: sala dedicata alla collezione di Milziade Magnini, noto medico derutese.

- Sezione della farmacia: l’ultima sala che compone lo spazio espositivo museale, qui sono conservati alcuni contenitori farmaceutici attribuiti a numerose botteghe italiane dal XV al XIX secolo.

Nel museo è presente anche l’area dei depositi dove sono conservate opere provenienti da scavi locali come quelle appartenute ad Alessandro Piceller.

Da citare anche la sala delle terrecotte, dove sono esposte opere in ceramica di alcuni dei più grandi artisti del XX secolo come Angelo Micheletti, Alpinolo Magnini, Ubalda Grazia e David Zipirovic.

Il museo costituisce sicuramente la tappa principale nella visita di Deruta poiché è un posto magnifico, molto curato sia dal punto di vista espositivo che dal punto di vista scientifico, assolutamente da non perdere da parte di ogni appassionato di arte e di cultura ceramica antica.

Foto by: sistemamuseo.it



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