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Il Gruppo Grigi brevetta un processo naturale per rendere più biodisponibili gli isoflavoni della soia e sviluppare mangimi funzionali a supporto di salute, benessere e produttività degli animali
Bastia Umbra, 15 settembre 2026 - Il Gruppo Grigi presenta una
tecnologia nutrizionale innovativa e naturale basata sulla trasformazione
degli isoflavoni della soia nella loro forma agliconica, più biodisponibile e
biologicamente attiva per l’organismo animale.
Il
processo, sviluppato e brevettato dall’azienda umbra, consente una conversione
enzimatica degli isoflavoni fino al 90-95%. La tecnologia nasce da un
percorso di ricerca, testing e prototipazione avviato nel 2020 e condotto
all’interno di una start-up innovativa fondata anche dal Gruppo Grigi, insieme
a esperti e ricercatori con competenze in ambito medico, industriale e
agroalimentare.
Il
progetto è stato presentato nei giorni scorsi a Perugia, durante una
riunione con il team manageriale e la rete vendita del Gruppo Grigi, realtà che
da oltre 70 anni opera a livello nazionale nei settori degli allevamenti e
delle rivendite agrarie.
La
nuova linea entrerà nel mercato nel 2027, con presentazione ufficiale prevista
a marzo e avvio della brandizzazione e della vendita ad aprile.
Al
centro dell’innovazione c’è un principio semplice: non conta soltanto la
quantità di isoflavoni presenti nella materia prima, ma soprattutto la forma in
cui questi composti vengono resi disponibili. Gli isoflavoni della soia sono
naturalmente presenti come glucosidi; la conversione in agliconi permette di
ottenere una forma libera, biologicamente attiva e prontamente utilizzabile
dall’organismo degli animali.
L’obiettivo
che si è posto il Gruppo Grigi è quello di sviluppare ingredienti funzionali naturali
capaci di supportare la salute e l’immunità degli animali, contribuendo
al tempo stesso al miglioramento della qualità dei prodotti derivati -
come carne, latte e uova - e alla riduzione dell’impatto ambientale
degli allevamenti.
Le evidenze emerse
Le
evidenze scientifiche disponibili e gli studi in corso suggeriscono che gli
agliconi possano avere un ruolo potenzialmente rilevante a supporto della
produttività e del benessere animale. I risultati preliminari e le
osservazioni condotte indicano possibili effetti benefici, da confermare e
approfondire attraverso ulteriori validazioni, tra cui:
•
possibile incremento della deposizione di uova in ovaiole anziane alimentate
con agliconi, con risultati osservati fino al +64% e una potenziale riduzione
del colesterolo nel tuorlo fino al 30%;
•
possibile miglioramento della resistenza meccanica delle ossa, grazie al
potenziale ruolo di genisteina e daidzeina nel metabolismo osseo;
•
potenziale supporto allo sviluppo e alla struttura della muscolatura, con
possibili benefici su locomozione, robustezza e performance;
•
possibile contributo alla riduzione dello stress ossidativo e dei processi
infiammatori, anche in relazione alla maggiore disponibilità di composti
antiossidanti;
•
potenziale supporto al sistema immunitario e al metabolismo lipidico ed
energetico;
•
possibile miglioramento della qualità proteica dei prodotti animali.
Ulteriori
studi in corso stanno inoltre valutando il possibile contributo degli agliconi
alla riduzione dell’impatto ambientale degli allevamenti. In particolare, in
specifiche condizioni sperimentali, gli isoflavoni agliconi potrebbero
contribuire a una riduzione delle emissioni di metano fino al 25-35%,
attraverso la modulazione della flora intestinale e l’inibizione selettiva dei
microrganismi metanogeni. Si tratta di risultati promettenti, che richiedono
ulteriori conferme su scala applicativa e in diversi contesti di allevamento.
Una tecnologia naturale e industrializzabile
La
tecnologia utilizza esclusivamente materie prime naturali comunemente impiegate
nella produzione di alimenti per animali. Attraverso un processo mirato, gli
isoflavoni vengono convertiti nelle loro forme biologicamente attive, senza
ricorrere ad additivi chimici di sintesi.
Con
questo progetto, il Gruppo Grigi punta a posizionarsi come pioniere di una
Feed Economy naturale: una nutrizione animale più efficace,
scientificamente validata, compatibile con i processi industriali esistenti e
in linea con la crescente domanda di soluzioni sostenibili da parte di
allevatori, filiere e consumatori.
Le dichiarazioni
“Con questa nuova tecnologia compiamo un
passo decisivo nella direzione che da sempre guida il nostro lavoro: mettere la
ricerca scientifica al servizio del benessere animale e, di conseguenza, della
salute umana”, affermano Luciano
e Marco Grigi, titolari del Gruppo Grigi. “La trasformazione naturale degli isoflavoni della soia nelle loro
forme agliconiche rappresenta una svolta per il settore, perché consente di
sviluppare mangimi più efficaci, più sicuri e capaci di migliorare la qualità
della vita degli animali e dei prodotti derivati. Il nostro impegno è chiaro: investire in soluzioni nutrizionali che
aiutino gli allevatori a migliorare la salute degli animali, ridurre l’impatto
ambientale e contribuire a una filiera alimentare più sana, consapevole e
responsabile”.
Per maggiori informazioni: www.grigi.it.

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Ufficio stampa
Luana Pioppi | Tel. +39 3393401685 |
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